APPUNTI DI CINEMA: TAKEN 3 L'ORA DELLA VERITA' di Olivier Megaton

Recensione di Dhany Coraucci

Chissà cosa fa supporre a registi come Monsieur Megaton che le scene spericolate debbano essere necessariamente e ossessivamente girate in maniera spericolata per risultare più efficaci, cioè che la fonte di ispirazione non sia, ad esempio, il magistrale John Frankenheimer in un film come Ronin (per me miglior inseguimento d'auto di tutti i tempi), bensì una pallina da ping pong nella centrifuga di una lavatrice? Forse è convinto che il principio di nausea provocato dalla sua tecnica registica schizzatissima faccia trendy: anch'io voglio una vita spericolata, ma questo è troppo! Non che il film richieda una gran concentrazione, intendiamoci, la storia che nel primo capitolo della saga era parecchio variopinta e piacevolmente inverosimile si è scolorita in maniera progressiva (a proposito di lavaggi in lavatrice!) e al terzo sequel è diventata esile esile, sciapa, senza veri colpi di scena o tensione e per di più con una piattezza di personaggi al limite della depressione, soprattutto i “cattivi”, i soliti russi monoespressivi con i soliti tatuaggi monocolore. L'unica ragion d'essere per me è Liam Neeson, un po' fiacco però questa volta nella veste del devoto papà che deve proteggere la figlia Kim e benché Forest Whitaker nel ruolo dell'ispettore di polizia si sforzi di dare spessore al suo personaggio con tic e gesti ossessivi, come quell'elastico che si arrotola sempre alle dita e lunghi sguardi riflessivi che non sottintendono alcuna ponderatezza che non sia il preludio al morso di una ciambella calda, in qualità di action movie, pur senza pretese, è una vera delusione. Ma me la sono cercata: devo smetterla, infatti, di dare chance a un qualsiasi progetto in cui compaia il nome di Luc Besson che per me da anni non combina più niente di buono e qui, come nei precedenti Taken, è sempre produttore e, in coppia con R. M. Kamen, anche sceneggiatore. Dubito fortemente che il numero Tre stia al passo con i primi due anche dal punto di vista del successo al botteghino, ormai sono troppi i....lavaggi!