APPUNTI DI CINEMA - JOY di David O' Russell

Recensione di Dhany Coraucci

Se un giorno, intenti a fare le pulizie di casa, vi fosse sorta la curiosità di conoscere quale sia stata la genesi del mocio, lo strumento lavapavimenti, questo film fa per voi. A me, personalmente, questa curiosità non è mai venuta, ma ora so, casomai ne avessi sentito la mancanza, che chi l'ha inventato è diventato molto ricco e famoso. Ecco un'altra storia di quelle che piacciono agli americani medi, un sogno nel cassetto, tante difficoltà per metterlo in atto e poi il trionfo finale. Inutile dire che, a mio parere, la trama sarebbe stata di gran lunga più apprezzata se i tanti sforzi non avessero prodotto un riconoscimento così eclatante, infatti il film funziona solo quando viene mostrata la lotta, l'affanno, per meglio dire, rapportati alla vita quotidiana. E se la narrazione che è affidata alla classica nonnina dolce, comprensiva e fiduciosa che ha sempre creduto nelle capacità di Joy (Jennifer Lawrence) fa già intuire che ci sarà un lieto fine, sprecati sono il talento di Robert de Niro e la bravura di Bradley Cooper, confinati in ruoli tutto sommato marginali, mentre, con mio disappunto, fin troppo spazio è lasciato a Isabella Rossellini a cui, secondo me, un vero, personale talento è sempre mancato. E poi c'è Jennifer Lawrence, che ha già vinto il Golden Globe e tutto fa intuire che (ahimè) vincerà anche l'oscar, la quale si da' un gran daffare per risultare credibile e certamente lo è fino a che non scala la vetta del successo, dopo nella parte di magnate con il cuore d'oro (nei confronti dei “bistrattati” inventori) lo è molto meno.

CIVICO32, presso il Cortile Cafè | via Nazario Sauro 24/b | Bologna

 

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